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martedì 19 aprile 2011

Commento Lezione 23 Marzo_ Informazione materia prima della ricerca Architettonica

Una breve introduzione all'articolo ci sarà utile per capire, dove e soprattutto con che mezzi definiamo l'informazione come materia prima della ricerca architettonica:
L’autore si serve nel corso di tutto il libro di dialoghi i cui protagonisti sono la tartaruga e Achille,prendendo spunto da Lewis Carrol che li rese protagonisti di un suo dialogo, a sua volta presi in prestito da Zenone (paradosso di Zenone) per spiegare dei concetti complessi.

Il dialogo si intitola Piccolo labirinto armonico

Achille e la Tartaruga ritrovatisi a casa del Sig. Buonasorte trovano un libro intitolato
“le sconcertanti avventure di Achille e della tartaruga in diversi luoghi della terra”.
La prima avventure si intitola “ Geni e tonic”.

Iniziano a leggere……

T. è a casa di A. e sta guardando delle stampe di Escher, è molto affascinata da concavo e convesso perché sintesi di tanti mondi incoerenti;la T. conosce un modo per entrarci, proprio lì in quel mondo che A. definisce bidimensionale, universo dipinto e piatto.
Infatti bevendo un bicchiere di cordiale push si viene spinti in quel mondo e per uscirne fuori basta un sorso di pop-tonic e…POP! Ci si ritrova nell’esatto luogo da cui si era partiti.
La T. spiega che se nel quadro c’è un altro quadro ci si può ancora entrare con un sorso di push, ma per uscire e tornare al punto di partenza saranno necessari due POP.

Credo sia proprio nei salti tra realtà e spazi la chiave per intendere la rivoluzione informatica, la scansione temporale con cui avvengono non è importante. Il valore sta nell’essere una situazione dinamica_ Nel passaggio trovo ci sia un forte valore oggettuale, è sempre un oggetto, un'immagine a consentire il passaggio verso un'altra realtà.

Il momento del crash, come il sogno dentro al sogno. Ci sono dei momenti in cui abbiamo bisogno di delle realtà che non siano lineari. Il tempo ora è concepito sempre come un fattore lineare, ossia rappresentato mediante numeri successivi ( cronologia). Proprio qui quello che comunemente chiamiamo sumiltaneo si modifica profondamente, gli agenti cambiano,oggetti e strumenti non solo possono stare a grandi distanze tra loro, possono anche intervenire o essere influenzati da processi che si sono sviluppati molto tempo prima. Possiamo parlare quindi di asincronia che non esclude possano essere prodotte azioni simultane che spesso definiamo "in tempo reale".

sabato 9 aprile 2011

Nuove sostanze 2

E’ Permeada con forza in questi ultimi dieci anni una concezione spaziale che ha come motore un’idea concertata di interno-esterno che fa dello spazio pubblico un elemento altrettanto fondamentale dell’architettura.

Queste righe sono tratte da "Nuove Sostanze_l'informatica e il rinnovamento dell'architettura" un manifesto dell'informazione a cura si Antonino Saggio " Trasformazione di Medellin: Il cambio

venerdì 8 aprile 2011

Indice Telepolis

Telepolis;_Javier Echeverria

cerca di introdurre concetti base, sopra i cuali si tenta di dare una delle tante ipotesi sul tema. Afferma che durante il ventesimo si è sviluppata una nuova forma di organizzazione sociale in una nuova citàà chiamata Telepolis, di cui fa parte li nuovo pensiero economico (telepolismo ), che converte l’ambito privato in pubblico, convertendo spesso lo svago in lavoro,il consumo in produzione.

L’indice di questo lbro mi ha sempre attratto molto.

Cosa vi fa pensare?

Javier Echeverria è un matematico,e anche se per alcuni aspetti quello che scrive potrà sembrare fin troppo lineare, ordinato metodico,trovo sia di particolare interesse nella discussione “Modernità e crisi a confronto “.

I Parte: I tre intorni dell’Umanità

  1. 1. - Primo intorno (1)
  2. 2. - Secondo intorno(2)
  3. 3. - Terzo intorno(3)
  4. 4. - Proprietà differenzianti di 3 rispetto a 1 e 2 .
  5. 5. _ 3 come spazio sociale
  6. 6. _ 3 come città: Telepolis
  7. _ Il neo feudalismo: I Signori dell’Aria

II Parte: Attività umane nel Terzo Intorno (3)

  1. 1. Guerra e violenza in 3
  2. 2. Attività economiche in 3
  3. 3. Il tele-lavoro e l’economia in 3
  4. 4. La scienza in 3
  5. 5. Architettura e urbanismo in 3
  6. 6. Lo svago in 3
  7. 7. L’educazione in 3
  8. 8. La medicina in 3
  9. 9. La scrittura in 3
  10. 10. L’arte e la cultura in 3
  11. 11. Il giornalismo in 3
  12. 12. Il corpo in 3

III Parte: Verso la formazione di Telepolis.

  1. 1. L’identità in 3
  2. 2. L’economia e il potere in 3
  3. 3. Telepolis verso uno stato globale
  4. 4. Cittadinanza e democrazia in 3
  5. 5. Dibattiti recenti sopra la organizzazione di Internet
  6. 6. Principi base per la costituzione di Telepolis
  7. 7. Umanizzare 3
  8. 8. Indice: 15 proposte per una politica educativa in 3

giovedì 7 aprile 2011

Primo Intorno

I Intorno

La cultura chiamata di sussistenza, nomade o sedentaria basata en la caccia, nell’agricoltura , nella pesca, la produttività attraverso risorse naturali. Le forme sociali più caratteristiche le potremmo associare anche se sistematicamente al corpo umano, la famiglia, il clan, il lavoro, la proprietà, la lingua parlata, gli strumenti, le tecniche di produzione agricola e il raccolto, i costumi, le forme rituali, i luoghi sacri, le divinità ecc…….

La risultante principale di questi processi evoluzionistici è il corpo. Per ciascuno di noi il corpo è il nostro primo Intorno. Se siamo nati ciechi, sordi, muti o con altre insufficienze nella formazione corporale, la nostra vita sarà segnata da queste incapacità.[...] Verrà soprattutto evidenziata la sua struttura matematica e sensoriale. Il corpo secondo Echeverria possiede una struttura matematica, cio renderebbe possibile analizzarlo da un punto di vista matematico.

Si avanzano così delle ipotesi riguardo le proprietà matematiche del corpo umano. La prima di tipo Topologico: il corpo ha una parte interna, una frontiera e un esterno_ corpo umano quindi è tridimensionale e limitado. Però senza dubbio possiede 5 sensi che ampliano il suo campo di influenza definendo un intorno esterno immediato _intorno vitale. L’importante è che i sensi, come mezzo di interrelazione con l’esterno, sono strettamente dipendenti dalla distanza. Per assaporare, mangiare o degustare qualcosa, dobbiamo ingerirla o metterlo in bocca fino al punto in cui le papille gustative sono attive. Prendendo il contorno del nostro corpo come il limite che definisce la sua frontiera, diremo che il gusto funziona di forma negativa a detta frontiera. Il tatto in cambio funziona a distanza zero, quindi per contatto. Il calore è un’eccezione, lo stesso la elettricità.

Se passiamo all’olfatto, il nostro intorno aumenta e risulta definito per una distanza positiva, attraverso una piccola attrazione. Due, tre , cinque , dieci metri dobbiamo tenere in conto che sono stimoli sensoriali che si trasmettono attraverso l’aria, fino ad arrivare nell’intorno immediato_ le narici. Il campo olfattivo quindi è molto più amplio di quello de gustativo e di quello tattile.

L’intorno naturale del nostro corpo si amplia molto grazie ai due sensi restanti _l’udito e la vista, che sono quelli che in realtà definiscono quello che a noi è vicino o lontano.. Possiamo ascoltare ( o farci ascoltare ) a molti metri di distanza, possiamo vedere ( o essere visti ) a qualche chilometro di distanza. Sempre ci sarà sempre un linea d’orizzonte che definirà il nostro campo visualee con esso il nostro intorno vitale. Se volessimo ampliare detto intorno, dovremmo spostarci fisicamente e ubciare il nostro corpo e apparato sensoriale da un’altra parte_

Questo potrebbe forse spiegare_ I Viaggiatori, le Tribù nomadi, i navigatori, gli scientifici ?

In questo intorno( metrico ), ci confrontiamo con un mezzo di comunicazione essenziale per il nostro olfatto, la nostra vista e il nostro udito: l’Aria.

_l nostro spazio sensoriale è uno Spazio_tempo marcato attraverso il qui e l’adesso?

Compresenza fiscia_ Potremmo quindi dire che ci interessa la simultaneità_ come requisito essenziale per giustificare la presenza fisica ad una certa distanza?

In efffetti, l’autore vuole farci capire che la presenza fisica e corporale sono il requisito necessario per quasi tutti le azioni cognitive o detto in altro modo_ ovvero tutte le azioni cognitive che troviamo nel primo intorno_ Quindi per quanto riguardo il nostro intorno immediato la presenza e la simultaneità( o sincronia ) sono condizioni necessarie per le nostre interrelazioni con l’esterno.